Parola di Alemae
ECCO LA WOODSTOCK DEGLI ATEI
Il raduno a Washington: "Pregiudizi contro di noi". Per i giornali è stata la più grande manifestazione di non credenti nella storia. Gli organizzatori: "34 milioni di americani non aderiscono ad alcuna religione, il 15% della popolazione"
SAN FRANCISCO - "Vogliamo che siano rispettati i nostri diritti costituzionali, siamo cittadini americani come gli altri". Lo slogan si alza - compostamente - da una piccola folla che si è radunata nonostante la pioggia, nella vasta spianata del National Mall di Washington, tra il Congresso e la Casa Bianca. Non è una minoranza etnica, non sono gay. E' il Reason Rally, il Raduno della Ragione. L'hanno battezzato anche la Woodstock degli atei. "La più grande manifestazione di non credenti nella storia" l'ha annunciata pomposamente il Washington Post.
L'America osserva incredula. Va bene i gay, ma ora perfino gli atei osano venire "out of the closet", fuori dall'armadio, ribellandosi alla clandestinità? Non è certo un raduno oceanico, ma un paio di migliaia di persone hanno davvero osato l'impensabile, indossando impermeabili e galosce, per ascoltare i comizi dei maitres-à-penser dell'ateismo.
C'è Richard Dawkins, scienziato biogenetico autore dei celebri saggi "Il gene egoista" e "L'illusione di Dio". C'è l'astrofisico Lawrence Krauss rinomato per i suoi studi sull'origine dell'universo. C'è una rockband, Bad Religion, che fa onore al suo nome.
Per David Niose, promotore della manifestazione nonché presidente dell'Associazione americana umanisti, la "questione atea" è cosa seria. "L'American Religious Survey - osserva Niose - che è il più accurato censimento delle credenze religiose, stima a 34 milioni gli americani che non aderiscono ad alcuna religione, cioè il 15% della popolazione. Hanno un orientamento politico prevalente: atei, agnostici e non-credenti hanno votato per il 75% in favore di Barack Obama nel 2008. Pocheconstituency sono così compatte. Eppure anche i politici di sinistra li ignorano".
Sandro Pertini, lettera alla madreLa lettera che Sandro Pertini inviò a sua madre, di nascosto, per il Capodanno del ’29. —— Mia buona mamma, Son riuscito a procurarmi un pezzo di lapis e un po’ di carta e tento di scriverti nonostante questi maledetti ferri che mi stringono i polsi. Voglio che ti giungano i miei auguri per il nuovo anno, mamma, e farò di tutto perché a Napoli questa mia lettera sia imbucata. Sono qui solo in una piccola cella del vagone cellulare. Mi portano a Napoli e verso il 27 mi porteranno al reclusorio di S. Stefano. Mamma buona e santa, non ti rattristare per questa tua nuova sorte. Pensa, mamma, che lotto per un’idea sublime, tutta luce. Oggi più di ieri io sento d’amare questa idea. Il carcere rende più profondo in me questo amore. La condanna, mamma buona, è motivo d’orgoglio per il tuo Sandro, e lo deve essere per te. Se tu sapessi con quale gioia, e con quanta fierezza io alzai dalla gabbia dopo la lettura della sentenza il grido della mia fede “Viva il Socialismo“, “Abbasso il fascismo“. E allora mi saltarono addosso furenti, turandomi la bocca quasi a soffocarmi, ma io nulla sentivo. Ascoltavo solo il mio cuore battere contento. Scrivi alla buona Signora e diglielo che oggi più di ieri sono degno del loro affetto. Fa che non mi dimentichino. Dirai loro che auguro a tutti un anno fecondo per la nostra causa. Cerchino di lottare sempre con più ardore di ieri, perché oggi essi uomini liberi devono lottare anche per noi costretti all’inazione, che il mio spirito è sempre con loro e sogno la libertà solo per riprendere fra di loro il mio posto di combattimento. Vorrei che il mio saluto giungesse in modo particolare al maestro e ai miei compagni di lavoro, che non dimentico. Fu lavorando con essi, che io conobbi tanto bene che prima ignoravo, e che arricchii di pregio e virtù il mio animo, rendendolo capace di affrontare serenamente prove come questa. Sappiamo che a S. Stefano vi si trovano Zaniboni e Terracini, mi sarà difficile però vederli, perché dovrò fare circa 20 mesi di segregazione cellulare. Gramsci è ammalato gravemente, Scacianna è tisico, il Tulli è diventato cieco. Noi politici siamo sorvegliatissimi, e il carcere viene reso più duro a noi che ai reclusi comuni. Grazie mamma, di quanto mi hai mandato, non speravo tanto. Per ora continua a scrivere a Regina Coeli perché devi fare finta di non averla ricevuta questa mia. L’unita lettera appena letta spediscila alla buona signora. Tu mamma, amami sempre così! Ti stringe forte il tuo Sandro! Inno alla vita (responsabile)“Ragazzi godetevi la vita, innamoratevi, siate felici ma diventate partigiani di questa nuova resistenza, la resistenza dei valori, la resistenza degli ideali. Non abbiate mai paura di pensare, di denunciare, e di agire da uomini liberi e consapevoli. State attenti, siate vigili, siate sentinelle di voi stessi! L’avvenire è nelle vostre mani. Ricordatelo sempre!” Antonino Caponnetto |
Hai un QI basso? Sei di destraNew York - Chi da piccolo presenta un basso quoziente intellettivo (QI) ha con il tempo maggiore possibilità di sviluppare tendenze razziste, conservatrici e pregiudizi. Sono i risultati di una ricerca della Brock University nell’Ontario, pubblicati su Psychological Science. Uno studio che sicuramente farà discutere. Addio, Hitch.A me piace ricordarlo con questa frase, che risponde a chi dice "gli atei sono religiosi, a loro modo!" e a chi sottintende un vuoto, in chi non crede.
|




